La spiaggia di Pittulongu con l'acqua bassa e turchese e le case affacciate sulla costa
La spiaggia di Pittulongu con l'acqua bassa e turchese e le case affacciate sulla costafoto: trolvag · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Una felpa, anche ad agosto

La massima media di agosto è di 30,8 gradi, ma la minima media dello stesso mese è di 18,5. Sono dodici gradi di escursione, e si sentono tutti la sera, soprattutto vicino all'acqua. La ragione ha un nome: il maestrale, vento secco da nord ovest che soffia tutto l'anno e che d'estate, invece di dare fastidio, rinfresca le giornate calde. La cosa da sapere è che quando parte non dura un'ora: va da meno di ventiquattro ore fino a quattro o cinque giorni di fila. Una felpa o una giacca leggera in valigia ci va anche a Ferragosto.

Se avete in programma una gita in barca, aggiungete un antivento leggero. Le navette e le escursioni per Tavolara partono dal molo di Porto San Paolo, a 17,3 chilometri da casa, poco più di venti minuti di strada; per l'arcipelago di La Maddalena si guida fino a Palau, quarantotto minuti, e da lì si prende il traghetto. In tutti e due i casi si passano ore sul mare aperto, e sul mare aperto il maestrale non lo attenua niente.

Nelle mezze stagioni si ragiona a strati. Ad aprile la massima media è 18,4 gradi e la minima 8,2: fra il pomeriggio e la sera cambia il mondo. A ottobre si sta ancora sui 22,2, ma è il mese in cui la pioggia torna davvero, 58 millimetri di media contro i 6 di luglio, quindi giacca impermeabile leggera e scarpe comode. Il costume mettetelo comunque, fino a ottobre in acqua ci si sta. D'inverno le massime medie restano fra i 14 e i 16 gradi e dicembre è il mese più bagnato dell'anno: serve una giacca vera.

Scarpe da scoglio, non ciabatte da piscina

Le spiagge intorno a Olbia non sono tutte sabbia piena. Molte cale alternano arenile e roccia, e i ricci di mare sui fondali rocciosi sono comuni. Mare e Rocce, la più vicina a casa con i suoi 9,6 chilometri e quattordici minuti di auto, ha scogli affioranti proprio sotto riva: è quello che la rende buona per lo snorkeling, ed è anche quello che vi fa rimpiangere le scarpette se non le avete. Vale lo stesso per Cala Moresca, a Golfo Aranci, dove il fondale è in buona parte roccioso.

Un paio di scarpe chiuse serve invece per terra. All'arenile di Cala Moresca in auto non ci si arriva: si lascia la macchina vicino alla pineta e si fanno gli ultimi cinquecento metri a piedi, su sentiero. E se volete salire al nuraghe Riu Mulinu, che sta a 5,8 chilometri da qui, la salita è ripida e la macchia arriva ai lati del percorso: scarpe chiuse e acqua, i sandali restano in macchina. Chi ha maschera e boccaglio se li porti: qui sotto c'è granito, non fango.

Grandi massi di granito scavati dal vento a Capo Testa, con il mare aperto sullo sfondo
Grandi massi di granito scavati dal vento a Capo Testa, con il mare aperto sullo sfondofoto: Isiwal · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Il sole, il cappello e la borraccia

Sull'anno la media è di 7,2 ore di sole al giorno, e a luglio e agosto le massime medie stanno sopra i trenta gradi. Chi arriva da una settimana in ufficio il primo giorno resta in spiaggia dalla mattina al tramonto, e se ne accorge la sera. Protezione solare alta, cappello e occhiali da sole sono tre oggetti piccoli che decidono la differenza fra una vacanza e tre giorni passati all'ombra a maledirsi.

La borraccia è l'altra cosa che si dimentica sempre. Qui ci si sposta in auto e le giornate diventano lunghe: Cala Brandinchi è a 26,3 chilometri, trentasette minuti, Porto Cervo a quarantacinque minuti, e in mezzo c'è chi si ferma a un nuraghe o a una tomba dei giganti. Aggiungete un repellente per zanzare: serve nelle serate all'aperto, quando il giardino si usa.

Telo, ombrellone e i cartelli che nessuno legge

Dipende da dove andate. Sulle spiagge attrezzate della zona il noleggio di ombrelloni e lettini c'è: Pittulongu ha stabilimenti stagionali, bar e docce, Mare e Rocce ha chiosco e noleggio, Lido del Sole ha stabilimenti sull'arenile ed è una delle poche spiagge attrezzate anche per l'accessibilità. Dove invece il telo diventa obbligatorio è sulle spiagge libere: Le Saline, a 11,5 chilometri, non ha chioschi, non ha bagni, non ha stabilimenti, il parcheggio è uno sterrato e all'arenile si arriva su un sentiero che con un passeggino non fate. Lì in mezzo ci siete voi e quello che vi siete portati.

Poi ci sono le ordinanze comunali, che cambiano ogni anno e da comune a comune. Le categorie ricorrenti sono sempre le stesse: obbligo di stuoia sotto l'asciugamano su certe spiagge, divieto di lasciare ombrelloni e teli la notte per tenere il posto, limitazioni sui cani, divieto di shampoo e detergenti alle docce, fumo consentito solo in certe aree. In anticipo non ve le sappiamo dire, perché non sono le stesse ovunque, ma i cartelli all'ingresso della spiaggia le riportano.

Sulle spiagge del comune di Arzachena, quindi Capriccioli, Liscia Ruja e Spiaggia del Principe, i divieti in vigore sono espliciti: niente plastica monouso, niente fumo, niente sosta sulle dune e niente animali. Tradotto in valigia: contenitori riutilizzabili al posto delle bottigliette, e se viaggiate con il cane quelle giornate le programmate da un'altra parte.

La costa del Lido del Sole vista dal mare, spiaggia, ville tra i pini e colline
La costa del Lido del Sole vista dal mare, spiaggia, ville tra i pini e collinefoto: Gianni Careddu · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

La sabbia e le conchiglie restano qui, e non è una cortesia

Non è una raccomandazione di buone maniere, è una legge. La legge regionale della Sardegna numero 16 del 2017, articolo 40 stabilisce che chi asporta, detiene o vende anche piccole quantità di sabbia, ciottoli, sassi o conchiglie provenienti dal litorale o dal mare, senza regolare autorizzazione, è soggetto a una sanzione amministrativa da 500 a 3.000 euro. Vale per tutta l'isola e anche per le quantità minime: la bottiglietta di sabbia bianca e la manciata di conchiglie raccolte dai bambini ci rientrano in pieno.

I controlli li fanno il Corpo forestale e i comuni, e nei porti e negli aeroporti la verifica dei bagagli in partenza è ormai prassi consolidata: ogni estate finiscono sequestrati sacchetti, barattoli e souvenir improvvisati. Il modo per non trovarsi in imbarazzo al gate è semplice: le conchiglie si fotografano e si rimettono giù. Se qualcuno in famiglia ha l'abitudine di riempirsi le tasche, conviene dirglielo il primo giorno e non l'ultimo.

Le altre tre regole che la Regione diffonde insieme a questa completano il quadro. Calpestare le dune o accedervi con veicoli costa da 100 a 1.000 euro. Abbandonare rifiuti costa da 1.000 a 10.000 euro, e anche i rifiuti piccoli hanno il loro prezzo: mozziconi, scontrini, gomme da masticare e fazzoletti valgono da 30 a 150 euro. Pernottare fuori dalle aree autorizzate, cioè il campeggio libero, va da 100 a 250 euro. Due oggetti da niente risolvono quasi tutto: un sacchetto per i rifiuti e un posacenere da spiaggia.

Cosa potete lasciare a casa

Metà della valigia, di solito, è roba che qui c'è già. L'appartamento ha aria condizionata e riscaldamento autonomi, quindi ventilatori e stufette non servono. Ci sono phon, ferro da stiro, lavatrice e lavastoviglie, biancheria da letto, cuscini e coperte extra, piatti, posate e stoviglie, forno, fornelli e microonde, più un kit di pronto soccorso. Chi viaggia con bambini piccoli può togliere dal bagagliaio parecchio: ci sono seggiolone, brandina da viaggio, stoviglie per bambini, libri e giocattoli.

C'è invece una cosa che non sta in valigia e che va preparata prima di partire: la prenotazione delle spiagge a numero chiuso. In estate Cala Brandinchi e Lu Impostu, nel comune di San Teodoro, hanno l'accesso contingentato: si prenota online, si paga un contributo di accesso e senza prenotazione non si entra, nemmeno arrivando dal mare. La tariffa ridotta esiste, ma è riservata a chi alloggia in una struttura del comune di San Teodoro: partendo da Olbia si mette in conto quella piena. Cala Brandinchi è a 26,3 chilometri, trentasette minuti: accorgersene davanti alla sbarra del parcheggio vuol dire aver buttato la mattinata. Anche Le Piscine di Cannigione hanno il numero chiuso nel periodo di piena estate. Periodi e modalità cambiano di stagione in stagione, quindi la verifica sui canali ufficiali dei comuni si fa pochi giorni prima di partire, non a gennaio.

Il resto è recuperabile. Il parcheggio davanti a casa è libero e gratuito, e il centro di Olbia è a 1,8 chilometri: tre minuti in auto, una ventina a piedi. Per quello che avete dimenticato c'è sempre il corso.

Acqua bassa e trasparente davanti alla lingua di sabbia bianca di Cala Brandinchi
Acqua bassa e trasparente davanti alla lingua di sabbia bianca di Cala Brandinchifoto: Patrice Garcia · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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House Relax è un appartamento con ingresso indipendente e giardino privato a Olbia, a venti minuti a piedi dal centro e a pochi minuti di auto dalle spiagge del golfo. Prenotando direttamente non ci sono commissioni di intermediazione.