La costa del Lido del Sole vista dal mare, spiaggia, ville tra i pini e colline
La costa del Lido del Sole vista dal mare, spiaggia, ville tra i pini e collinefoto: Gianni Careddu · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

I numeri da cui parte tutto

Le medie che usiamo qui vengono dalla stazione dell'aeroporto, che sta a 7,1 chilometri da casa, e sono medie di lungo periodo, non previsioni. La massima media parte da 14,6 gradi a gennaio, si muove poco fino a marzo, sale a 18,4 ad aprile e a 22,7 a maggio, tocca 30,5 a luglio e 30,8 ad agosto, torna a 27 a settembre e a 22,2 a ottobre. La pioggia fa il percorso opposto: luglio è il mese più asciutto dell'anno, con pochi millimetri di media, dicembre è il più bagnato e febbraio gli sta subito dietro. Agosto piove più di luglio, ma sono temporali, non settimane grigie.

Sull'acqua non diamo numeri, e il motivo è semplice: una rete ufficiale che misuri la temperatura del mare qui non c'è, i portali di previsione si contraddicono fra loro e una tabella di gradi inventati non aiuta a decidere niente. La finestra invece regge alla verifica: si nuota da giugno a ottobre, con l'acqua ai valori più alti fra la fine di luglio e i primi di settembre.

Poi c'è il maestrale, che pesa più della temperatura. Arriva da nord ovest, soffia in tutte le stagioni, è più duro fra novembre e marzo e d'estate abbassa la sensazione di caldo. Quando parte non se ne va in mezza giornata: può tenere quattro o cinque giorni. La cosa utile da sapere è che qui il vento non cancella la giornata di mare, la sposta: le spiagge dentro il golfo a sud (Porto Istana, Lido del Sole, Le Saline) e quelle sul tratto nord (Bados, Mare e Rocce, Pittulongu) guardano da parti opposte, e quando una fascia è mossa l'altra di solito è ferma. Porto Istana, al riparo delle alture di Capo Ceraso, è a 15,3 chilometri, poco più di venti minuti, ed è la scelta classica delle giornate di maestrale forte.

Spiaggia di Porto Istana, sabbia bianca e mare trasparente con il profilo di Tavolara sulla destra
Spiaggia di Porto Istana, sabbia bianca e mare trasparente con il profilo di Tavolara sulla destrafoto: Gianni Careddu · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Da gennaio a marzo: la città per come è davvero

Sono i mesi in cui a Olbia il turismo si ferma. Massime medie fra 14,6 e 16,5 gradi, minime intorno ai 5 o 6, pioggia vera a febbraio e marzo, maestrale al massimo. Del mare non si parla. In cambio il centro torna a chi ci abita e il corso, a 1,8 chilometri da casa, si fa a piedi in una ventina di minuti anche a gennaio. Aeroporto e porto lavorano tutto l'anno, ma alcune rotte navali sono stagionali e fuori stagione le corse dei bus per le spiagge si riducono o si fermano: se contate di muovervi senza auto, controllate prima gli orari ufficiali.

Qualcosa da vedere c'è. Fra febbraio e marzo cade il carnevale: quello cittadino, con le sfilate della domenica e del martedì grasso, e quello di Tempio Pausania, molto più strutturato, a una cinquantina di minuti di strada. Fra la seconda metà di marzo e quella di aprile cadono i riti della Settimana Santa, con S'Iscravamentu del Venerdì Santo nella chiesa di San Paolo: sono riti partecipati dalla città, non uno spettacolo per chi guarda. Verdetto: mesi giusti per chi viene a camminare, a vedere i nuraghi e l'entroterra, e a mangiare con calma.

Aprile e maggio: la finestra che consigliamo di più

Ad aprile fra la massima media, 18,4 gradi, e la minima, 8,2, ci sono dieci gradi pieni: si esce vestiti a strati, o al tramonto ve ne accorgete. Fra la fine di aprile e i primi di maggio torna la manifestazione floreale che allestisce il corso e le piazze del centro, a tre minuti di auto da qui; la data cambia da un anno all'altro e qualche edizione è saltata, quindi va verificata sui canali del Comune. In acqua ad aprile ci va chi non ha paura del freddo.

Maggio cambia passo: massima media 22,7 gradi, minima 11,3 e poca pioggia. A metà mese c'è Sa Festa Manna de Mesu Maju, la festa di San Simplicio, quasi una settimana costruita intorno al 15 nella basilica romanica che sta a 1,9 chilometri da casa. La banda che gira per le vie all'alba, la processione con i gruppi folk in costume, la sagra delle cozze del golfo, il Palio della Stella, i fuochi sul mare: è l'appuntamento più sentito dell'anno olbiese, e cade quando le spiagge sono ancora vuote. A fine maggio, a Porto Cervo, una regata di superyacht apre la stagione della vela.

C'è anche un vantaggio pratico che nessuno racconta. La prenotazione obbligatoria per Cala Brandinchi e Lu Impostu, a San Teodoro, scatta solo a giugno: in maggio si arriva senza QR code e senza contributo di accesso. Le navette per Tavolara ripartono indicativamente da fine aprile, quindi anche l'isola è già raggiungibile.

Il corso pedonale di Olbia con palme, dehors e il palazzo della biblioteca comunale
Il corso pedonale di Olbia con palme, dehors e il palazzo della biblioteca comunalefoto: G Da · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Giugno, luglio, agosto: cosa aspettarsi

Giugno porta 27,6 gradi di massima media, poca pioggia e il mare ormai buono. Ed è il mese in cui scattano le regole: da giugno a settembre a Cala Brandinchi e Lu Impostu si entra solo con prenotazione online, da terra e anche dal mare, con QR code all'ingresso; il parcheggio si paga a parte e non è compreso. Prenota anche chi non paga il contributo di accesso: chi alloggia in una struttura ricettiva paga un contributo ridotto e i bambini sotto i dodici anni non pagano nulla, ma il posto va comunque riservato. Intorno al 24 c'è la festa della Madonna del Mare e di San Giovanni: i simulacri escono in barca seguiti da un corteo di imbarcazioni, dalle navi alla fonda partono le sirene, e in acqua viene lasciata una corona in memoria di chi è morto in mare.

Luglio e agosto sono i due mesi in cui tutto è pieno. Massime medie sopra i 30 gradi, minime intorno ai 18, e la sera sul mare, se tira maestrale, la felpa serve davvero. I parcheggi delle spiagge si riempiono presto: a Pittulongu, in questi due mesi, conviene arrivare la mattina. A Cannigione l'accesso a Le Piscine è contingentato da metà luglio a fine agosto e si prenota online sul portale del Comune di Arzachena. Fra gli eventi si accavallano il festival musicale all'Olbia Arena e la sagra del pesce di Golfo Aranci a metà agosto, la sagra del Vermentino a Monti la prima domenica del mese e il festival jazz che parte da Berchidda e si sposta di paese in paese. Ferragosto è il picco: chi ci tiene prenota con mesi di anticipo, e non solo la casa.

Un dettaglio che in agosto pesa più di quanto sembri: da Via Sanzio il centro è una passeggiata di una ventina di minuti. La sera, quando trovare posto per l'auto in centro diventa un problema, andarci a piedi è la differenza fra uscire e restare a casa.

Settembre e ottobre: la coda buona della stagione

Settembre è il mese che consigliamo a chi può scegliere. Massima media 27 gradi, acqua ancora calda, e la costa che si svuota via via che passano le settimane. Il contingentamento di San Teodoro resta in vigore per tutto il mese, quindi per Cala Brandinchi la prenotazione serve ancora. A Porto Cervo, a 45 minuti da qui, nella prima metà del mese si corre una settimana di regate riservate ai grandi scafi: il club è privato e non si entra, ma da terra la flotta si segue dai punti panoramici lungo la costa. Nell'entroterra, intorno all'8, c'è la Festa Manna di Gaddura a Luogosanto, una delle feste religiose più antiche della Gallura.

Ottobre chiude la stagione. Massima media 22,2 gradi, minima 11,8, e la pioggia che torna: dopo settembre è il primo mese davvero bagnato, quindi in valigia va una giacca impermeabile leggera insieme al costume, perché il bagno resta praticabile per chi non soffre il freddo. Le navette per Tavolara girano indicativamente fino a fine ottobre, la prenotazione obbligatoria per le spiagge di San Teodoro non è più in vigore e i parcheggi si liberano. Le giornate però si accorciano: le gite lunghe vanno programmate la mattina.

L'isola di Tavolara che emerge dal mare vista dalla costa, con la spiaggia in primo piano
L'isola di Tavolara che emerge dal mare vista dalla costa, con la spiaggia in primo pianofoto: per gentile concessione della proprietà

Il verdetto, in una riga per mese

Gennaio, febbraio, marzo: città vera, entroterra, archeologia, niente mare, vento forte. Aprile: primavera in centro, escursioni, prime giornate da spiaggia senza bagno. Maggio: il nostro consiglio numero uno, festa patronale e spiagge ancora libere. Giugno: mare buono, poca pioggia, affollamento sopportabile, ma iniziano le prenotazioni obbligatorie. Luglio e agosto: caldo pieno e mare al massimo, in cambio traffico e code. Settembre: la combinazione migliore fra acqua calda e calma. Ottobre: per chi mette il mare al secondo posto e accetta qualche giorno di pioggia. Novembre e dicembre: bassa stagione piena, con il presepe vivente di Calangianus fra fine dicembre e l'Epifania.

Un'avvertenza che vale per tutto quello che avete letto: le date delle feste si spostano ogni anno, i programmi escono tardi e le regole delle spiagge contingentate cambiano di stagione in stagione. Prima di costruire un viaggio intorno a un evento, controllate i canali ufficiali del Comune, della parrocchia o dell'organizzatore.

Dormire a Olbia

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