Le spiagge di Olbia
Sei arenili a nord e a sud della città, senza ticket e senza prenotazione, con l'autobus urbano che arriva sui principali.
Due gruppi di spiagge, a nord e a sud
Le spiagge che userete di più non sono quelle famose della Costa Smeralda, che restano a quaranta minuti di curve. Sono queste sei, fra un quarto d'ora e poco più di venti minuti da casa. Nessuna chiede prenotazione, nessuna ha un ticket d'ingresso, e sulle principali arriva l'autobus urbano.
Si dividono in due gruppi, e conviene tenerli separati in testa dal primo giorno. A nord, lungo la strada per Golfo Aranci, ci sono Mare e Rocce, Pittulongu e Bados. A sud, dentro il golfo, Lido del Sole, Le Saline e Porto Istana. Guardano in direzioni diverse, e quando il vento gira è l'unica cosa che conta davvero: nell'ultima sezione trovate come regolarvi.

Mare e Rocce, la più vicina
Nove chilometri e mezzo, quattordici minuti di auto: è la più vicina delle sei, quella da tenere per il pomeriggio in cui uscite tardi. Il nome dice già cosa troverete, sabbia chiara e fine con scogli che affiorano sotto riva, fondale basso a lungo e profondità che cresce piano.
Quegli scogli semiaffioranti, di granito e di scisto, sono il motivo per cui qui la maschera serve davvero: si vede qualcosa già a pochi metri da riva. Con bambini piccoli, però, le scarpette di gomma non sono un vezzo. Sull'arenile trovate parcheggio, un chiosco, noleggio di ombrelloni e lettini e un accesso per le persone con disabilità. Ci ferma la linea 4 dell'autobus urbano.
Pittulongu e Bados, il tratto nord
Pittulongu non è una spiaggia sola: è il nome che a Olbia si usa per tutto il tratto di costa a nord, quattro chilometri scarsi in cui gli arenili si susseguono, La Playa, Lo Squalo, il Pellicano, Mare e Rocce e, all'estremità, Bados. Da casa sono una quindicina di minuti.

Sabbia fine e chiara, ingresso in acqua basso: si cammina per un pezzo prima di nuotare. Il tratto principale ha stabilimenti stagionali, bar, bagni e docce, e le spiagge sono collegate fra loro sul bagnasciuga, quindi si passa dall'una all'altra a piedi. A luglio e ad agosto conviene arrivare presto; a giugno e a settembre il posto si trova senza pensieri. La linea 4 ferma alla spiaggia, un quarto d'ora dal centro.
Bados chiude il tratto a nord, sul confine con Golfo Aranci: si prende la provinciale per Golfo Aranci e si scende verso il mare. È la spiaggia giusta se viaggiate con bambini piccoli. L'arenile è lungo quasi trecento metri, la sabbia è molto fine e tira al grigio ocra, il fondale scende così piano che l'acqua resta bassa a lungo. Ci sono bagnino, noleggio di ombrelloni, lettini, canoe e pedalò, una scuola di windsurf, bar e ristoranti; il parcheggio in alta stagione è a pagamento. Anche qui arriva la linea 4, una ventina di minuti dal centro.
Lido del Sole, la spiaggia accessibile
Passando a sud, Lido del Sole è a una ventina di minuti. Sabbia chiara e fine, acqua bassa per un lungo tratto come quasi tutto il litorale dentro il golfo, chioschi e stabilimenti sull'arenile, noleggio di attrezzatura e parcheggio lì vicino.
Ha una cosa che altrove manca: è una delle poche spiagge della zona attrezzata per l'accessibilità, con docce, servizi igienici, rampe, ausili per la balneazione e una pedana di camminamento con guida per chi ci vede poco. Ci vanno soprattutto famiglie e olbiesi. Sulla costa sud, però, l'autobus urbano ferma a Le Saline e a Porto Istana: per arrivare qui conviene l'auto.
Le Saline, la spiaggia del vento
Le Saline è un'altra cosa, e conviene saperlo prima di caricare l'auto. Sta fra Punta delle Saline e Capo Ceraso, poco più di venti minuti da casa, e la sabbia è chiara ma a grana grossa, di quelle che almeno non si attaccano addosso. Si parcheggia in un'area a pagamento oppure gratis lungo gli sterrati laterali; il tratto libero comincia dopo il ponticello di legno che scavalca lo stagno.
Ci si va per due motivi. Il primo è il vento, che qui soffia con una regolarità tale da aver fatto del posto lo spot storico di windsurf e kitesurf del golfo, con un corridoio di lancio autorizzato dalla Capitaneria e una scuola sull'arenile. Se praticate, è il vostro posto; se cercate acqua ferma, sappiate che qui le giornate ventose sono la regola, ed è anche la ragione per cui ad agosto resta meno affollata delle altre. Il secondo motivo è lo stagno alle spalle della spiaggia, dove si fermano i trampolieri: bastano un binocolo e la luce di fine giornata. Ed è una delle poche spiagge della zona con un tratto dove i cani sono ammessi.
Porto Istana, davanti a Tavolara
Porto Istana è la più lontana delle sei, quindici chilometri e poco più di venti minuti, ed è quella che salva le giornate storte. Sono quattro spiagge di sabbia bianca finissima separate da piccole fasce di roccia, tutte dentro la stessa baia, ai piedi del promontorio di granito di Capo Ceraso, con Tavolara che occupa mezzo orizzonte davanti a voi.
Il fondale è sabbioso e degrada dolcemente, quindi è fra le più comode con i bambini. Il litorale è accessibile alle persone con disabilità e c'è noleggio di attrezzatura balneare. Il parcheggio vicino all'arenile è a pagamento; in alternativa si lascia l'auto più indietro lungo la strada e si cammina una decina di minuti. D'estate il centro è collegato dalla circolare 5PI, ma il servizio cambia con la stagione: se andate senza auto, controllate prima gli orari.
Come si sceglie: si guarda da dove tira
Il maestrale è il vento che decide la giornata. Quando parte, di rado dura poche ore: tiene tre o quattro giorni di fila, e in quei giorni la spiaggia che scegliete fa tutta la differenza.
Le spiagge a nord (Mare e Rocce, Pittulongu, Bados) guardano a est, verso Tavolara. Con il maestrale il vento arriva da terra e il mare davanti resta disteso, mentre soffrono con scirocco e levante, che vengono dal mare aperto. Dentro il golfo la situazione si ribalta: Porto Istana è coperta dalle alture di Capo Ceraso e regge bene proprio le giornate di maestrale teso, Le Saline resta il punto più esposto di tutti, ed è esattamente il suo mestiere.
Tradotto in pratica: la mattina, prima di preparare le cose da portare, guardate da dove tira. Vento da nordovest, il tratto nord oppure Porto Istana. Vento da est o da sudest, il nord si increspa e conviene rientrare dentro il golfo. Nel dubbio scriveteci la sera prima: dirvi dove sta il mare buono ci costa un messaggio.
Consigli pratici
- Il vento decide. Con il maestrale, che arriva da nordovest cioè da terra, le spiagge a est del golfo restano piatte: Pittulongu, Bados, Mare e Rocce, Porto Istana. Con scirocco e levante conviene il contrario.
- Senza auto. La linea 4 dell'azienda urbana collega il centro con Pittulongu, Bados e Mare e Rocce; d'estate una circolare serve Porto Istana. Percorsi e orari cambiano ogni stagione, si controllano sul sito dell'azienda.
- Con i bambini. Bados e Porto Istana hanno l'acqua bassa più a lungo. Le Saline è bella ma senza servizi e prende vento.
- Niente ricordi dalla spiaggia. Sabbia, conchiglie e ciottoli non si possono portare via: in Sardegna è vietato per legge e i controlli in aeroporto ci sono davvero.
Che vento tira oggi?
A Olbia il maestrale arriva da nordovest, cioè da terra: il golfo resta piatto e sono le spiagge a est le più tranquille. Scirocco e levante fanno il contrario, perché arrivano dal mare aperto. Qui sotto quello che si sa con certezza.
Il vento viene da terra: tutto il lato est del golfo è sottovento.
Dove si sta bene
- Pittulongu, Bados e Mare e Rocceguardano a est, verso Tavolara: sono il lato riparato
- Porto Istanaprotetta dal promontorio di Capo Ceraso
- Capriccioli, lato estla doppia esposizione della spiaggia salva la giornata
- Baja Sardiniabaia naturale, riparata soprattutto proprio dal maestrale
- Spiaggia del Principeguarda a sudest, quindi coperta da nord e da ovest
Meglio un altro giorno
- Le Salineè il tratto che prende vento, tanto che ci si va con l'aquilone
Il vento arriva dal mare aperto e il golfo di Olbia si increspa: conviene passare sul versante opposto, verso Cala di Volpe.
Dove si sta bene
- Capriccioli, lato ovestle due calette rivolte a Cala di Volpe sono riparate dal levante
- Liscia Rujariparata da ovest, e con levante il mare resta più ordinato che nel golfo
Meglio un altro giorno
- Pittulongu, Bados, Mare e Rocceguardano proprio da quella parte e prendono l'onda
- Porto Istanastessa esposizione, il riparo di Capo Ceraso qui non serve
Sono le giornate per andare lontano: Tavolara, l'arcipelago della Maddalena, le calette che con il mare mosso non si raggiungono.
Dove si sta bene
- Isola di Tavolarale barche partono da Porto San Paolo solo quando il mare lo permette
- Arcipelago di La Maddalenail traghetto da Palau e poi le cale dell'isola
- Cala Brandinchiacqua bassa e trasparente, ma d'estate va prenotata prima