Il porto di Olbia dall'alto con un traghetto Tirrenia ormeggiato e i monti della Gallura
Il porto di Olbia dall'alto con un traghetto Tirrenia ormeggiato e i monti della Gallurafoto: Gianni Careddu · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Fine giugno, la processione che finisce in mare

Il primo appuntamento dell'estate cade intorno al 24 giugno, per San Giovanni Battista, e si festeggia insieme alla Madonna del Mare. Si parte dalla chiesa di San Paolo, in centro, e si scende lungo il corso fino al molo. Lì i due simulacri vengono imbarcati su un mezzo addobbato di fiori e il corteo si sposta in acqua, fra l'Isola di Mezzo e l'Isola Bianca, seguito da una fila di barche.

Il momento che resta impresso è quello in cui le navi alla fonda suonano le sirene e in mare viene deposta una corona di fiori per chi in mare è morto. È la festa delle marinerie della città, e si guarda da terra, dal lungomare o dal molo. A terra ci sono il salto dei fuochi, i balli, le gare di barche e di canto e una sagra di pesce fritto, cozze e frutti di mare.

I festeggiamenti hanno radici antiche e sono stati ripresi dopo anni di interruzione. Per chi soggiorna qui conta anche il calendario: fine giugno è ancora prima del pieno dell'alta stagione, la città è viva senza essere intasata e il centro resta a venti minuti a piedi da casa. Le date le fissano ogni anno la parrocchia e il Comune, e si controllano sui loro canali.

A metà luglio il cinema si sposta su un'isola

Il festival del cinema di Tavolara si chiama Una notte in Italia e va avanti da oltre trent'anni, organizzato da un'associazione del posto. Sono sei serate a metà luglio, con qualche proiezione di anteprima già a giugno. L'arena si monta sulla spiaggia dello Spalmatore di Terra, l'estremità piatta dell'isola: schermo, sedie, il faraglione dietro. Si proiettano film italiani, spesso titoli che la distribuzione ha trattato male, alla presenza di registi e interpreti.

Per arrivarci si va a Porto San Paolo, 17,3 chilometri da Via Sanzio, poco più di venti minuti di auto, e da lì si prende la barca. Partono dal molo del paese le imbarcazioni autorizzate, in estate con corse frequenti, ma i posti sono limitati e nelle sere del festival la traversata va messa in conto per tempo. L'isola è dentro l'Area Marina Protetta: chi arriva con una barca propria deve rispettare le regole su ancoraggio e zone vietate, e la parte orientale dell'isola non si visita perché è area militare.

Alcune proiezioni si tengono anche a terra, a Porto San Paolo e alla peschiera di San Teodoro, ed è la soluzione per chi non se la sente di rientrare in barca a notte fonda. Programma, sedi e serate cambiano ogni anno e vengono annunciati tardi, quindi si guardano i canali degli organizzatori.

L'isola di Tavolara che emerge dal mare vista dalla costa, con la spiaggia in primo piano
L'isola di Tavolara che emerge dal mare vista dalla costa, con la spiaggia in primo pianofoto: per gentile concessione della proprietà

Ferragosto, il Red Valley e la città al completo

A metà agosto, nei giorni intorno a Ferragosto, l'Olbia Arena ospita il Red Valley per tre serate. È un festival di musica pop, rap, urban ed elettronica: è nato altrove, in Ogliastra, e si è trasferito a Olbia da qualche anno. Si entra con biglietto giornaliero o con l'abbonamento a tutte le sere. I nomi in cartellone cambiano ogni edizione e si conoscono solo quando li pubblica l'organizzazione.

Anche chi non ci va farebbe bene a saperlo. In quei giorni Olbia è piena: strutture al completo, traffico serale peggiore del solito, posti auto in centro che si trovano con pazienza. Davanti alla casa si parcheggia libero e in strada, e il centro sono venti minuti a piedi in piano: nelle serate del festival lasciare la macchina dov'è e camminare resta la soluzione più rapida.

Lo stesso vale per gli spostamenti lunghi. Nella settimana di Ferragosto la città è al completo e le strade si intasano: l'aeroporto dista poco più di sette chilometri da qui, in condizioni normali un quarto d'ora scarso, ma in quei giorni conviene partire con un margine largo.

La stessa settimana, la frittura di Golfo Aranci

Sempre intorno a Ferragosto, a 21 chilometri da qui e una ventina di minuti di auto, Golfo Aranci tiene la sua sagra del pesce. Si cucina in piazza, alla friggitura pensano i volontari della Pro Loco e la serata prosegue con la musica e le tavolate.

È un appuntamento che si ripete da decenni e a organizzarlo è il paese, non un ufficio turistico. Nello stesso periodo, per l'Assunta, si tengono i riti religiosi e la processione a mare con le barche del paese. Programma e orari cambiano di anno in anno: si controllano sui canali della Pro Loco e del Comune prima di mettersi in strada.

Due cose pratiche. Si mangia in piedi e in mezzo alla gente, quindi con bambini piccoli conviene arrivare presto. E il ritorno si fa di notte, dopo una serata in cui si beve: serve qualcuno che guidi sobrio.

Veduta dall'alto del paese di Golfo Aranci con il promontorio di Capo Figari e l'isola di Figarolo
Veduta dall'alto del paese di Golfo Aranci con il promontorio di Capo Figari e l'isola di Figarolofoto: Rolf Dietrich Brecher from Germany · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Le feste di quartiere e di frazione, da giugno ad agosto

Fra un appuntamento grosso e l'altro corrono le feste piccole, quelle che riguardano un quartiere o una frazione. A Olbia il 13 giugno si festeggia Sant'Antonio di Padova e l'ultima domenica di giugno San Pietro. Il 27 e il 28 luglio tocca a San Pantaleo, nella frazione omonima, con la sfilata della banda, i gruppi folk e le gare poetiche. La terza domenica di agosto è la volta della Madonna delle Grazie, due giorni di balli e musica tradizionale.

Su queste vale la regola opposta a quella dei festival: non ci si organizza il viaggio intorno. Le fonti sono poche, i programmi escono all'ultimo e una data può spostarsi di una settimana senza che nessuno lo annunci. Si guarda il calendario della parrocchia o del Comune una volta arrivati, e se capita una sera libera ci si va. Le feste cittadine sono a portata di passeggiata da Via Sanzio; per San Pantaleo servono 22,9 chilometri e circa mezz'ora di auto, con il ritorno al buio su una strada di curve.

Il corso pedonale di Olbia con palme, dehors e il palazzo della biblioteca comunale
Il corso pedonale di Olbia con palme, dehors e il palazzo della biblioteca comunalefoto: G Da · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Prima di segnare le date sul calendario

Tutto quello che avete letto torna ogni anno nello stesso periodo, ma nessuna di queste date è fissa al giorno. Le feste religiose seguono il calendario liturgico, i festival annunciano il programma tardi, le sagre si spostano per il meteo o per un'ordinanza. Il metodo che funziona è sempre lo stesso: individuate il periodo, fissate il soggiorno, e a ridosso della partenza verificate sui canali ufficiali, cioè Comune, parrocchia, Pro Loco e organizzatori.

Se agosto sulla costa vi sembra troppo affollato, negli stessi giorni la Gallura interna propone altro. Fra la seconda settimana del mese e Ferragosto, Berchidda e i paesi vicini ospitano un festival internazionale di jazz nato alla fine degli anni Ottanta e diretto da Paolo Fresu, trombettista che di Berchidda è originario: i concerti si spostano ogni giorno fra la piazza del paese, i boschi e le chiese campestri. Da qui sono 37 chilometri, poco più di mezz'ora. La prima domenica di agosto, invece, a Monti si tiene la sagra del Vermentino insieme alla fiera del miele, mezz'ora scarsa di strada. In tutti e due i casi si torna tardi, e serve qualcuno che guidi sobrio.

Resta un'ultima possibilità, per chi l'estate piena la eviterebbe volentieri: metà maggio. La festa del patrono occupa sei giorni a due chilometri da casa, e sul mare non c'è ancora nessuno.

Dormire a Olbia

House Relax è un appartamento con ingresso indipendente e giardino privato a Olbia, a venti minuti a piedi dal centro e a pochi minuti di auto dalle spiagge del golfo. Prenotando direttamente non ci sono commissioni di intermediazione.