Tre appuntamenti che tornano davvero
Il calendario dello Yacht Club Costa Smeralda è fitto, ma quasi tutte le prove cambiano nome, sponsor e periodo da una stagione all'altra. Le cose che tornano ogni anno sono tre.
A fine maggio Porto Cervo apre la stagione europea dei superyacht: quattro o cinque giorni di regate, barche a vela molto grandi, equipaggi professionisti, percorsi disegnati fra le isole dell'arcipelago di La Maddalena. Il nome commerciale cambia insieme allo sponsor, quindi quello che leggete su una guida di due anni fa può già essere sbagliato. Per sapere come si chiama nella stagione in cui venite, e in che giorni si corre, si guarda il calendario del circolo.
Nella prima metà di settembre si corre la Maxi Yacht Rolex Cup, quasi una settimana di prove riservate agli scafi oltre i sessanta piedi, cioè oltre i diciotto metri e trenta. I percorsi vanno dalle quindici alle trentacinque miglia, nelle acque davanti a questa costa e all'arcipelago, e il circolo la organizza da più di trent'anni. Per chi guarda da terra è la settimana che conta di più, perché è l'unica in cui la flotta grande esce tutta insieme: invece di una vela ogni tanto ne passano decine.
La terza è la Rolex Swan Cup, sempre a metà settembre ma ogni due anni: si corre negli anni pari, fin dalla prima edizione del 1980. È il raduno delle barche di un solo cantiere, i Nautor Swan, e nelle ultime edizioni gli scafi in acqua sono stati più di cento. Quando cade, si incastra a ridosso della Maxi Yacht Rolex Cup, e chi capita qui a settembre in un anno pari trova due settimane di vela di fila. Negli anni dispari la Swan Cup non c'è: darla per scontata è l'errore più comune.
Da dove si guarda, senza barca
Il punto di partenza è il porto. Si cammina lungo la banchina, si guarda la flotta rientrare, e il via vai di gommoni e tender racconta metà della storia. Ai pontili però non si accede liberamente, e il circolo che organizza è un club privato, non un impianto sportivo con le tribune e la biglietteria. Si resta dove si può stare, non ci si avvicina agli ormeggi, non si sale a bordo di niente.
Le barche in navigazione, invece, si vedono dall'alto. Le prove si corrono nelle acque davanti a questa costa e fra le isole dell'arcipelago, quindi un punto elevato su quel tratto può funzionare, a seconda di dove il comitato mette le boe quel giorno. La sosta più comoda da casa è Capriccioli, 23,3 km: il promontorio di granito ha spiagge sui due lati, e con qualunque vento un lato resta riparato. Più a nord c'è Baja Sardinia, 33,9 km, che è la spiaggia di un centro abitato: ci si arriva in auto senza sentieri, con bagni, docce e parcheggio a pochi passi.
Un avvertimento, prima che vi organizziate la giornata intorno a questo. I percorsi non sono sempre gli stessi, si spostano parecchio e seguono il vento: nessuno può garantirvi che le barche passino davanti al punto esatto in cui vi siete messi. Chi ci va sapendolo si gode comunque il pomeriggio. Chi si aspetta una tribuna con vista garantita torna a casa scontento.
Portatevi un binocolo. Anche una barca molto grande, a un paio di miglia di distanza, resta una vela bianca su una riga di orizzonte. Con il binocolo si distinguono le manovre, i cambi di vela, il momento in cui due scafi si incrociano. È l'unico oggetto che cambia davvero la giornata.

Arrivarci da Via Sanzio
Trentasei chilometri scarsi e tre quarti d'ora. La sproporzione fra i due numeri sta tutta nella seconda metà del percorso, che è una strada di curve, e nelle settimane di regata su quella strada non siete soli. Fra andata e ritorno mettete in conto un'ora e mezza di guida, prima ancora di aver guardato una vela.
L'auto serve, e non c'è alternativa: nessuna linea urbana di Olbia sale in Costa Smeralda. Sul posto circola un bus del comprensorio con fermate alle spiagge, che però non parte da Olbia e non risolve il problema di chi alloggia in città. Davanti alla casa si parcheggia in strada senza pagare nulla e l'aeroporto è a 7,1 km, quindi chi arriva in volo e ritira un'auto a noleggio non ha da pensare a dove lasciarla la sera.
Prima di mettervi in strada, guardate il programma del giorno sul sito del circolo. Le prove si corrono in mare aperto e il quadro cambia in fretta: capita che una giornata salti e che gli orari si spostino. Un'ora e mezza di curve fatta a vuoto è la parte della giornata che si può evitare.

Il vento decide il programma
Il vento che comanda qui si chiama maestrale. Arriva da nord ovest, soffia tutto l'anno, ha la massima intensità fra novembre e marzo e d'estate resta più moderato. La caratteristica che riguarda voi è un'altra: quando parte, dura. Non qualche ora, ma da un giorno fino a quattro o cinque di fila.
Per una regata questo significa due cose opposte. Con l'aria giusta le barche vanno e da terra si vede parecchio. Con troppo vento, o con niente, il comitato accorcia il percorso, sposta la partenza o rinuncia alla prova, e non è una decisione che si possa conoscere il giorno prima. Conviene tenere la vela come una delle cose della giornata, non come l'unica.
Il rimedio ce l'avete sotto casa: Olbia ha spiagge su due esposizioni diverse, a nord e dentro il golfo a sud, e quando una parte si increspa l'altra resta quasi sempre piatta. Con il maestrale forte, insomma, non si rinuncia al mare, si cambia lato: Pittulongu è a 12,9 km, un quarto d'ora di auto, con il parcheggio libero dietro il lungomare.
Maggio o settembre, due stagioni diverse
Le due finestre buone cadono in stagioni che non si somigliano. A fine maggio la costa è ancora vuota e le strade scorrono; l'aria è mite senza essere calda, con una massima media di 22,7 gradi e una minima di 11,3, mentre il mare è ancora freddo, perché il bagno si fa con continuità da giugno in avanti. Si viene per la vela e per i paesi, non per la spiaggia.
Attenzione a non confondere due settimane diverse dello stesso mese. A metà maggio, cioè una decina di giorni prima della regata dei superyacht, Olbia è nel pieno della festa di San Simplicio: sei giorni intorno al 15, fra processione, gruppi folk in costume, il palio a cavallo e i fuochi sul mare. La basilica è a 1,9 km da casa, tre minuti di auto. Chi le vuole tutte e due si ferma a lungo, altrimenti sceglie.
Settembre è l'altra finestra, e per parecchi ospiti è la migliore. L'aria scende appena rispetto ad agosto, con una massima media di 27,0 gradi, mentre il mare arriva da due mesi passati a immagazzinare sole e al mattino presto resta più caldo dell'aria. La costa si è svuotata dopo Ferragosto e nella prima metà del mese c'è la Maxi Yacht Rolex Cup. Negli anni pari, subito dopo, si aggiunge la Swan Cup.
Un'ultima cosa, che vale per tutte e tre le regate. Le date si spostano di anno in anno e i programmi escono tardi. Prima di far coincidere il soggiorno con una di queste settimane, controllate il calendario ufficiale dello Yacht Club Costa Smeralda: è l'unica fonte che conta, e vi evita di accorgervi in aprile che quest'anno si corre una settimana più avanti.
Dormire a Olbia
House Relax è un appartamento con ingresso indipendente e giardino privato a Olbia, a venti minuti a piedi dal centro e a pochi minuti di auto dalle spiagge del golfo. Prenotando direttamente non ci sono commissioni di intermediazione.